Presidio a Trieste in sostegno al popolo greco
- CasaPound FVG
- 9 mar 2020
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Vista la situazione sul confine tra Grecia e Turchia, CasaPound Italia ha mobilitato i propri militanti per una manifestazione di solidarietà alla Grecia
“Abbiamo deciso di scendere in piazza oggi per manifestare la nostra solidarietà al popolo greco visto quanto sta succedendo in questi giorni lungo il confine con la Turchia” scrive in una nota CasaPound Italia.
“L’atteggiamento del presidente Erdogan - prosegue la nota - costituisce un vero e proprio atto di aggressione nei confronti non solo della Nazione ellenica, ma di tutti gli Stati europei che oggi si vedono ricattati da un presidente che in Siria continua ad avere promiscuità e vicinanza con i tagliagole e terroristi islamici, Al Qaeda compresa”
“Ormai gli immigrati sul confine con la Grecia sono oltre 130mila, spinti dalle forze di Ankara per entrare nella Nazione ellenica. Non solo il presidente Erdogan ha deciso di non rispettare i patti a suo tempo stipulati con l'Europa, ma ha anche deciso di inviare al confine 1000 soldati affinché la situazione degeneri per tenere sotto scacco tutte le Nazioni europee”
“In questa situazione - continua CPI - ciò che riteniamo più grave è il totale stato di isolamento politico e diplomatico a cui è stata relegata la Grecia che, dopo essere stata strozzata dai prestiti della Troika che l’hanno condotta sul lastrico, ora si trova nuovamente da sola a dover fronteggiare una situazione senza precedenti”.
“Con questo gesto abbiamo, quindi, deciso di portare la nostra solidarietà al popolo ellenico affinché l’opinione pubblica sia consapevole di quanto sta avvenendo alle porte di casa nostra. Una delle civiltà più antiche del mondo, abbandonata e ridotta allo stremo: si tratta di un precedente preoccupante che mostra come sull'altare di equilibri politici e finanziari internazionali si possa addirittura sacrificare nell'indifferenza una Nazione tanto importante. Speriamo che l’Europa riesca ancora, come già successo nella sua storia, a respingere questo attacco che viene da Oriente. Ma per farlo, deve smettere di essere ignava in nome di alleanze che dovrebbero essere abbandonate una volta per tutte”.
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